Karate

karateKarate (空手, Karate) è un’arte marziale sviluppata nelle Isole Ryukyu (oggi Okinawa), prima della sua annessione al Giappone, nel XIX secolo. Fu sviluppato dai metodi di combattimento indigeni chiamati: te (手, letteralmente: “mano”) e dal kenpō cinese. Prevede la difesa a mani nude, senza l’ausilio di armi, anche se la pratica del Kobudo di Okinawa che prevede l’ausilio delle armi tradizionali
(Bo, Tonfa, Sai, Nunchaku, Kama) è strettamente collegata alla pratica del Karate.

Gichin Funakoshi

Gichin Funakoshi

Gichin Funakoshi interpretò il “kara” del Karate-dō con il significato di “purificare se stessi da pensieri egoisti e malvagi, perché solo con una mente e coscienza limpida il praticante può comprendere la conoscenza che riceve”.
Funakoshi riteneva che il karateka (colui che pratica il karate) doveva essere “interiormente umile ed esternamente gentile” perchè solo comportandosi così (umilmente) si può essere aperti alle molte lezioni di karate.
Questo può essere fatto solamente attraverso l’ascolto e attraverso la ricezione delle critiche.
Egli considerava la cortesia di primaria importanza e diceva che “il Karate è propriamente applicato solo in quelle rare situazioni in cui uno deve davvero atterrare qualcuno o essere da lui atterrato”.
Riteneva insolito, per un appassionato, l’utilizzo del Karate in uno scontro fisico reale più di una volta nella vita.
Egli disse inoltre che i praticanti di Karate “non devono mai essere facilmente trascinati in una lotta” poichè un colpo scagliato da un vero esperto potrebbe significare la morte: coloro i quali fanno un uso distorto di ciò che hanno imparato sul tatami portano disonore a se stessi.
In sostanza il karate racchiude: Disciplina, Carattere, Forza e Autocontrollo.

“Essenza di un’arte marziale millenaria”

 

Programma stagione 2016/2017

MARTEDI’ e GIOVEDI’
dalle 17:00 alle 18:00 bambini
dalle 18:00 alle 19:00 ragazzi
dalle 19:00 alle 20:30 adulti

VENERDI’
dalle 19:00 alle 20:00 ragazzi/adulti cinture colorate

Insegnante Stefano Grando